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I Gioielli dell'Asia Centrale (Voli da Roma)

I Gioielli dell’Asia Centrale (Voli da Roma)

1.240,00
1.240,00

Tour I GIOIELLI dell’ASIA CENTRALE
con volo diretto il Martedì Roma/Urgench (Tour 8 giorni/6 notti)

 

1° GIORNO martedì ROMA/URGENCH (volo diretto)
Partenza con volo di linea per Urghenc in serata. Pasti e pernottamento a bordo.

2° GIORNO - mercoledì URGENCH/KHIVA
Arrivo previsto al mattino presto e disbrigo delle formalità doganali. Incontro con la guida locale parlante italiano e trasferimento in hotel. Prima colazione in hotel (check-in dopo le h. 14.00). Trasferimento a Khiva e giornata dedicata alla visita di Khiva, la più antica e meglio conservata cittadina sulla “via della seta”. Si visiteranno: la madrasa Mohammed Amin Khan, il mausoleo di Pakhlavan Mahmud, eroe e patrono di Khiva. La madrasa Islam Khoja, la moschea di Juma, interessante per le sue 213 colonne di legno alte 3,15 m., in stile arabo. Pranzo in ristorante locale. Proseguimento della visita con la Casa di Pietra (Tosh Howli), la Madrasa Allah Kuli Khan, il bazar e il caravanserrai. Sistemazione in hotel. Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

3° GIORNO – giovedì KHIVA/BUKHARA (km 480)
Pensione completa. Partenza in pullman per Bukhara attraversando il Kyzil Kum (Deserto Rosso). Il viaggio dura circa 7 ore e si percorre un tratto dell’antica Via della Seta. Arrivo a Bukhara nel tardo pomeriggio, sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

4° GIORNO – venerdì BUKHARA
Pensione completa. Giornata dedicata alla visita della città, si potranno vedere: il complesso Poi-Kalon, con la moschea Kalom Jummi, il minareto e la madrasa Mir-I-Arab. Visita dei 3 bazaar coperti: Taqi Zargaron, Taqi Telpak Furushon e Taqi Sarrafon, la moschea Magok-I-Atori, dove si potranno ammirare nello stesso spazio: i resti di un monastero buddista, di un tempio e di una moschea, la Madrasa Kukeldash, una delle più grandi scuole islamiche dell’Asia Centrale e il complesso Labi Hauz. Pranzo in ristorante. Proseguimento delle visite con la fortezza Ark, una città nella città, antica quanto Bukhara, casa dei governanti di Bukhara per un millennio, la moschea Bolo Hauz, il mausoleo Ismoil Samani, costruito nel 905 è una delle più eleganti costruzioni di tutta l’Asia Centrale. Proseguimento con la visita alla residenza estiva dell’ultimo emiro: Sitorai Mokhi Khosa.
Cena e spettacolo folkloristico uzbeko presso la suggestiva Nadir Devonbegi Medressah. Pernottamento.

5° GIORNO – sabato BUKHARA/SHAKHRISABZ/ SAMARCANDA (km 430)
Pensione completa. Partenza per Samarcanda, con sosta lungo il viaggio a Shakhrisabz, una delle città più belle dell’Asia centrale, città natale di Tamerlano, dove è prevista la visita delle rovine del Palazzo Bianco, del Mausoleo di Jehangir e della Moschea di Kok Gumbaz. Proseguimento per la mitica Samarcanda, lungo l’antica carovaniera della Via della Seta. All’arrivo sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

6° GIORNO – domenica SAMARCANDA
Pensione completa. Giornata dedicata alla visita della città, si potranno visitare: la piazza Registan, la Moschea Khanym, il Gur Emir (in tajik: tomba dell’emiro), mausoleo dedicato a Timur e ai suoi discendenti (XV sec.) e il mercato Siab. Pranzo. Proseguimento delle visite: la necropoli dei regnanti e dei nobili di Samarkanda, Shakhi Zinda (il re vivente), l’osservatorio Ulugbek (1420), si potranno ammirare i resti di un grande astrolabio per l’osservazione della posizione delle stelle, e le rovine Afrasiab con il museo. Rientro in hotel. Cena in ristorante. Pernottamento.

7° GIORNO – lunedì SAMARCANDA/TASHKENT (km 300)
Pensione completa. Partenza in pullman per Tashkent. Arrivo e pranzo in ristorante. Visita della città vecchia: la madrasa Kukeldash, Khast Imam, la madrasa santa, la moschea Tillya Sheykh e il mausoleo Kafal Shashi, tomba del poeta e filosofo dell’islam che visse dal 904 al 979, la Barak Khan, fondata nel XVI sec. da un discendente di Tamerlano,e la libreria con il sacro Corano, il bazaar Chorsu. Proseguimento con la visita al Museo delle Arti applicate. Cena di arrivederci in ristorante. Pernottamento in hotel.

8° GIORNO – martedì TASHKENT / ROMA
Prima colazione. Al mattino visita della Tashkent moderna: la piazza Amir Temur, la piazza della Indipendenza, il teatro Alisher Navoi, completato nel 1947 dai prigionieri giapponesi, ed infine visita di alcune fermate della metro. Pranzo in ristorante. Trasferimento in aeroporto e disbrigo delle operazioni d’imbarco. Partenza con volo alle h. 16.00 circa.

 

Nota al programma:
1 - Il programma è indicativo. Potrebbe subire delle modifiche relativamente all’ordine di svolgimento delle visite ed escursioni previste, ferma restando la loro effettuazione.


 

 

Tour I GIOIELLI dell’ASIA CENTRALE
con volo diretto il Giovedì Roma/Tashkent + Venerdì Tashkent/Urgench
(Tour 8 giorni/7 notti)

 

1° GIORNO GIOVEDI’ ROMA/TASHKENT
Partenza con volo di linea per Tashkent. Arrivo, sbarco e trasferimento in hotel. Cena in ristorante e pernottamento.

2° GIORNO VENERDI’ TASHKENT/URGENCH/KHIVA
Pensione completa. Trasferimento in aeroporto partenza con volo di linea per Urgench. Arrivo a Urgench e trasferimento in pullman a Khiva (km 30) dove è prevista la visita guidata di questa città antichissima di 2500 anni, una città-museo ancora intatta, con smaglianti maioliche dove predominano il turchese, il blu ed i motivi floreali. La visita include: la moschea di Juma, la medressa di Allakuli Khan, la medressa di Muhammad Amin Khan, il minareto di Islam Khodja, il mausoleo di Pahlavòn Mahmud ornato da bellissime piastrelle decorate, il palazzo Tash Hauli e la medressa di Mohamed Khan, il bazaar, il caravanserraglio. Cena e pernottamento in hotel (a Khiva oppure Urgench).

3° GIORNO SABATO KHIVA/BUKHARA (km 480)
Pensione completa. Partenza in pullman per Bukhara attraversando il Kyzil Kum (Deserto Rosso). Il viaggio dura circa 7 ore e si percorre un tratto dell’antica Via della Seta. Arrivo a Bukhara nel tardo pomeriggio, sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

4° GIORNO DOMENICA BUKHARA
Pensione completa. Intera giornata dedicata alla visita guidata della città, antica di oltre 2500 anni e un passato glorioso, come capitale del regno Samanide e come massimo centro della sapienza antica. Il suo centro storico è praticamente intatto. La visita comprende: la residenza reale Ark (VII-IX sec.), la moschea Bolo-Hauz, la moschea Magoki-Atori, il complesso architettonico di Poi-Kalyan, il minareto Kalon, la moschea Kalom Jummi, la medressa Miri Arab, i tre bazaar coperti (Taqi Zargaron, Taqi Telpak-Furushon. Taqi Sarrafon), la madrasa Nadir Divanbegi, la madrasa Kukeldash, il mausoleo Ismoil Samani. Cena con spettacolo folkloristico. Pernottamento in hotel.

5° GIORNO LUNEDI’ BUKHARA/SHAKHRISABZ/ SAMARCANDA (km 430)
Pensione completa. Partenza per Samarcanda, con sosta lungo il viaggio a Shakhrisabz, una delle città più belle dell’Asia centrale, città natale di Tamerlano, dove è prevista la visita delle rovine del Palazzo Bianco, del Mausoleo di Jehangir e della Moschea di Kok Gumbaz. Proseguimento per la mitica Samarcanda, lungo l’antica carovaniera della Via della Seta. All’arrivo sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

6° GIORNO MARTEDI’ SAMARCANDA
Pensione completa. Intera giornata dedicata alla visita guidata della città, soprannominata la perla dell’est, centro dell’universo e gioiello dell’Islam. Le sue origini risalgono al V sec. a.C., da allora la città ha avuto fasi alterne di splendore con Tamerlano e decadenza con invasioni e devastazioni come quella di Gengis Khan. Le visite includono: i mausolei della necropoli Shakhi Zinda, il museo Afrosiab, il Mausoleo di Gur Emir con la cripta di Tamerlano, l’osservatorio astronomico medievale di Ulughbek (nipote di Tamerlano), il Bazar con il suo caratteristico mercato sempre affollato, il complesso monumentale della piazza Registan con le sue bellissime Madresse ricche di maioliche e lapislazzuli (medressa di Ulugbek, medressa di Sher Dor, medressa di Tilla Kari), la moschea Khanym. Pernottamento in hotel.

7° GIORNO MERCOLEDI’ SAMARCANDA/TASHKENT (km 300)
Pensione completa. Partenza per Tashkent dove l’arrivo è previsto per pranzo. Nel pomeriggio è prevista la visita della città vecchia: il complesso di Khazrat- Imam , la moschea Tillya Sheyks e il mausoleo Kafal-Shoshi (XV sec.), la Medressa di Kukeldash (XV sec.), il bazaar Chorsu. Proseguimento della visita con la parte moderna di Tashkent: la Piazza Amir Temur, Teatro dell’Opera e del Balletto Navoi, il museo delle Arti Applicate, infine visita di alcune fermate della metropolitana. Cena di arrivederci in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

8° GIORNO GIOVEDI’ 18 TASHKENT / ROMA
Prima colazione presto al mattino e trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea per l’Italia.

 

Nota al programma: Il programma è solamente indicativo e può pertanto subire modifiche da parte del corrispondente locale nello svolgimento delle visite ed escursioni, ferma restando la loro effettuazione.

our I GIOIELLI dell’ASIA CENTRALE

 

CALENDARIO PARTENZE 2019

QUOTE DI PARTECIPAZIONE
da ROMA il martedì
con volo diretto su Urgench (minimo 25 partecipanti)

18 aprile (Pasqua) **

€ 1.390,00

25 aprile **

€ 1.390,00

07 e 28 Maggio

€ 1.320,00

11 Giugno

€ 1.240,00

09 Luglio

€ 1.320,00

13 Agosto (Ferragosto)

€ 1.320,00

10 e 24 Settembre

€ 1.320,00

01 e 15 ottobre

€ 1.320,00

Supplementi

Tasse aeroportuali e Security Tax

€ 280,00

Camera singola per programma 6 notti

€ 260,00

Camera singola per programma 7 notti

€ 290,00

Quota di iscrizione € 40,00

 

** Tour di 8 giorni (7 notti) con partenza di giovedì con volo diretto su Tashkent e trasferimento ad Urgench con volo interno il 2° giorno.

 

La quota di partecipazione comprende:
Voli di linea Uzbekistan Airways da Roma, in classe economica;
Tutti i trasferimenti necessari durante il tour;
Sistemazione in hotels cat. 4 stelle – cat. 3 stelle a Urgench/Khiva;
Trattamento di pensione completa (pasti come da programma);
Visite ed escursioni come da programma con guida/accompagnatore locale parlante italiano;
Ingressi ove previsti;
Accompagnatore dall’Italia con un minimo di 25 partecipanti;
Assicurazione medico-bagaglio e Kit da viaggio.

La quota di partecipazione non comprende:
Tasse aeroportuali (importo soggetto a riconferma al momento dell’emissione dei biglietti aerei);
Visto consolare d’ingresso;
Bevande ai pasti;
Mance;
Tutto quanto non espressamente menzionato nel programma ed alla voce “la quota di partecipazione comprende”.
 

Dal 1 Febbraio 2019 ai cittadini italiani non è più richiesto il visto d'ingresso.


Cambio valutario € 1 = $ 1,15

 

I nostri tour di gruppo prevedono tutti i servizi fondamentali inclusi:

  • Il trasporto aereo dall'Italia;
  • L'accompagnatore  dall'Italia, garantito al raggiungimento del minimo dei partecipanti previsto in ciascun programma. Nel caso non si raggiunga il minimo dei partecipanti specificato, è prevista l'assistenza sul posto di esperte guide locali parlanti italiano;
  • L'assistenza da parte nel nostro partner locale oltre alla notra assistenza telefonica 24h.



 

DIFFERENZA ORARIA CON L’ITALIA
4 ore rispetto all'ora italiana.
DOCUMENTI

VIAGGI INDIVIDUALI con le Partenze Garantite min. 4 partecipanti

I partecipanti devono fornire al T. Op la seguente documentazione, almeno 30 giorni prima della partenza :

  • Passaporto originale valido almeno 6 mesi oltre la data del viaggio

  • 2 foto (uguali e recenti)

  • Compilare modulo on line

VIAGGI DI GRUPPO

Passaporto individuale con validità di almeno 6 mesi oltre la data del viaggio. Poiché per l'ingresso in Uzbekistan è necessario il Visto consolare, la fotocopia del passaporto dovrà essere consegnata presso i nostri uffici 30 giorni prima della partenza del viaggio unitamente ad un formulario che dovrà essere debitamente compilato ed a 2 fototessera.
CLIMA
Le temperature sono estremamente variabili, con escursioni termiche notturne che raggiungono anche i 20°C ed enormi differenze tra i deserti e le zone montuose. Le precipitazioni sono minime, tranne alle altitudini elevate - la concentrazione maggiore si ha nei mesi di marzo e aprile e ottobre e novembre, quando tutto diventa fango. Le pianure sono piacevoli da maggio ai primi di giugno e da settembre a inizio ottobre. L'estate è torrida con temperature che raggiungono i 40°C a Tashkent e i 50°C nell'Uzbekistan meridionale. In inverno (gennaio e febbraio) le temperature diurne oscillano tra i -5°C e i 10°C.
LINGUA
La lingua nazionale del Paese è l'uzbeko. Il russo è comunque molto diffuso.
MONETA
Sum uzbeko; 1 EURO vale circa 1186,03
CORRENTE ELETTRICA
Le prese di corrente sono del normale tipo europeo. La tensione è a 220 Volt.
CUCINA
Alcuni dei più raffinati e audaci esempi di architettura sacra islamica sono a Bukhara, Khiva e soprattutto a Samarcanda. La maggior parte delle moschee monumentali, dei minareti, mausolei e monasteri risale al tempo dei timuridi, grandi estimatori e patrocinatori di opere d'arte. L'arte popolare uzbeka si è rivolta a ciò che è trasportabile - vestiti, armi, gioielli, tessuti, ricami e tappeti - in sintonia con le origini seminomadi. Dal momento che l'Islam proibisce la rappresentazione di esseri viventi, le arti tradizionali si svilupparono nella forma calligrafica, che combina scrittura islamica e arabeschi, e nella scultura di portali e paraventi. La pittura rifiorì solo in epoca sovietica e divenne un curioso ibrido di realismo socialista e finto tradizionalismo - uzbeki sorridenti in una casa da tè e sullo sfondo ciminiere futuristiche che s'innalzano verso il cielo. Gli uomini in genere indossano colori scuri, a parte il vivacissimo sash usato dagli anziani per chiudere i loro lunghi giubbotti imbottiti. Quasi tutti portano il dopy, una papalina nera quadrangolare con ricami bianchi. Le donne prediligono vesti variopinte, in genere gonne lunghe fino al ginocchio portate sopra pantaloni dello stesso tessuto. Se la donna porta una o due trecce significa che è sposata, mentre se ne ha di più vuol dire che è nubile. Le sopracciglia che si uniscono alla radice del naso sono considerate un segno di bellezza e spesso questa particolarità viene sottolineata con l'uso della matita. La lingua ufficiale è l'uzbeko, ma il russo rimane comunque la lingua della burocrazia e delle università; a Samarcanda e a Bukhara si parla anche tagiko.
MANCE
Sia nei ristoranti che nei taxi la mancia è pari al 10% del conto. Sono ritenute obbligatorie le mance per le Guide, gli autisti, nei Ristoranti, ecc.circa 20/25 €.
ORARI NEGOZI
Gli orari dei negozi sono i seguenti: lunedì - sabato dalle 9 alle 19.
UFFICI POSTALI
Gli orari degli uffici postali sono i seguenti: lunedì - venerdì dalle 9.00 alle 18.00. I francobolli si acquistano negli uffici postali. Nella maggior parte degli alberghi potrete acquistare cartoline e buste. Gli indirizzi sulla posta da inviare dovrebbero essere indicati nel seguente ordine: paese, codice postale, città, via, numero civico e alla fine nome e cognome del destinatario. La posta prima o poi arriva a destinazione, ma può impiegarci un paio di settimane.
TELEFONATE INTERNAZIONALI
Per chiamare fuori dall'Uzbekistan componete l'8, attendere il tono, quindi digitare il prefisso 1039, l'indicativo urbano con lo zero, quindi il numero desiderato. Per chiamare dall'Italia, componete il prefisso per l'Uzbekistan 00998, seguito dal prefisso della città.
FOTOGRAFIA
Portatevi le pellicole da casa, anche se nei duty-free c'è un po' di scelta.
SISTEMAZIONI
L’Uzbekistan è un paese da poco aperto al turismo e risente ancora dei ritmi e tempi lunghi per i servizi e le dogane. Alcuni Hotel sono molto semplici e spartani.
CULTURA
Alcuni dei più raffinati e audaci esempi di architettura sacra islamica sono a Bukhara, Khiva e soprattutto a Samarcanda. La maggior parte delle moschee monumentali, dei minareti, mausolei e monasteri risale al tempo dei timuridi, grandi estimatori e patrocinatori di opere d'arte. L'arte popolare uzbeka si è rivolta a ciò che è trasportabile - vestiti, armi, gioielli, tessuti, ricami e tappeti - in sintonia con le origini seminomadi. Dal momento che l'Islam proibisce la rappresentazione di esseri viventi, le arti tradizionali si svilupparono nella forma calligrafica, che combina scrittura islamica e arabeschi, e nella scultura di portali e paraventi. La pittura rifiorì solo in epoca sovietica e divenne un curioso ibrido di realismo socialista e finto tradizionalismo - uzbeki sorridenti in una casa da tè e sullo sfondo ciminiere futuristiche che s'innalzano verso il cielo. Gli uomini in genere indossano colori scuri, a parte il vivacissimo sash usato dagli anziani per chiudere i loro lunghi giubbotti imbottiti. Quasi tutti portano il dopy, una papalina nera quadrangolare con ricami bianchi. Le donne prediligono vesti variopinte, in genere gonne lunghe fino al ginocchio portate sopra pantaloni dello stesso tessuto. Se la donna porta una o due trecce significa che è sposata, mentre se ne ha di più vuol dire che è nubile. Le sopracciglia che si uniscono alla radice del naso sono considerate un segno di bellezza e spesso questa particolarità viene sottolineata con l'uso della matita.
AMBIENTE
L'Uzbekistan confina a ovest con il Turkmenistan, a nord e a est con il Kazakistan e a sud con il Kirghizistan, il Tagikistan e per un breve tratto con l'Afghanistan. È un paese pianeggiante e monotono le cui dimensioni corrispondono più o meno a quelle della Svezia - oltre due terzi della superficie, per lo più la parte occidentale, sono costituiti da steppa e deserto. L'unica zona un po' più fertile è il delta, dove ciò che rimane dell'Amu-Darya sfocia in quello che resta del lago d'Aral. Al contrario, l'Uzbekistan orientale si eleva in direzione delle montagne dei paesi vicini ed è qui che nascono le maggiori arterie fluviali. Il principale fiume della regione, l'Amu Darya, segna gran parte del confine con l'Afghanistan e il Turkmenistan. Il territorio agricolo più fertile (e quindi il grosso della popolazione) si concentra alle pendici delle montagne, in prossimità delle pianure alluvionali e lungo i tre grandi fiumi del paese. Diversi programmi varati in epoca sovietica hanno tuttora funeste conseguenze sul paese. Negli anni '60 i pianificatori sovietici decisero di aumentare la produzione di cotone ampliando la rete d'irrigazione, il che significò deviare il corso delle acque che confluivano nel lago d'Aral, nel nord del paese. A causa di questi interventi l'afflusso d'acqua alla foce è diminuito del 75% e la superficie del lago si è ridotta della metà. L'industria locale incentrata sulla pesca è crollata, il clima ha subito modifiche (la siccità è aumentata di quattro volte rispetto agli anni '50) e l'aumento della salinità del terreno e dell'acqua, nonché i residui chimici della coltivazione del cotone, hanno causato un danno enorme alla popolazione, così come alla flora e alla fauna endemiche. Altri danni sono stati provocati da progetti d'irrigazione varati nelle steppe uzbeke che hanno causato il degrado del terreno, l'inquinamento delle acque, erosione su vasta scala, aridità.

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